Chasing the Mad Rabbit

Sessione 4

Le rovine

Mentre ci arrampicavamo giù per la scarpata, mi sono sentito mancare il terreno sotto un piede e sono crollato per metà in un buco nel terreno. Ci tengo a sottolineare che io non sono il tipo di persona che ringrazia gli déi perché non si è rotto una gamba. Per come la vedo io, ringraziare devotamente il dio di turno solo perché non ti ha fatto rompere una gamba è una cosa un po’ da mafiosi. In questo caso, comunque, la mia caduta ci ha permesso di scoprire l’accesso ad una camera sotterranea, un vecchio essiccatore o qualcosa del genere, che sembrava adatta a difenderci dagli assalti notturni dei non morti. Comunque, le nostre speranze di trovare tracce di civiltà sono rimaste deluse: abbiamo perquisito le rovine, ma sembrano essere di interesse esclusivamente archeologico. Mi davano comunque una brutta sensazione. Ho chiesto a dio se condivideva la mia brutta sensazione, e mi ha fatto capire che le ossa sparse in giro davano una brutta sensazione anche a lui, così gli ho chiesto se poteva essere più preciso, e non mi ha detto niente; gli ho fatto notare che avevo già capito da me che le ossa si rianimano di notte, tante grazie, ma non ha detto niente comunque. Visti i precedenti, non posso stupirmi. Comunque, ci siamo rinchiusi nell’essiccatore per passare una nottata sotto assedio, molto sgradevole. Heruel vede molto bene nel buio, il che è una fortuna visto che non abbiamo niente con cui fare delle torce eccetto i nostri vestiti. Non sono pronto a spogliarmi fino a che non ho capito di che sesso è Hei. Sarebbe sconveniente.

Il lago

Qualche chilometro a nord delle rovine si trova un bosco, e a nord del bosco si trova un lago, dall’acqua limpida, cristallina, fresca, pulita e maledetta. Mentre Heruel cercava da mangiare tra gli alberi, Lynarien ci si è immediatamente tuffato (lui e la sua malsana ossessione per la pulizia; finirà con l’ammalarsi), e Hei lo ha seguito a ruota (vestiti e tutto; le mie indagini sul sesso dei dragonborn restano ferme). Ora, non ho visto direttamente la scena perché ero occupato a concimare il bosco, ma a quanto pare una creatura tentacolare invisibile ha aggredito Hei, che ha riportato danni da schiacciamento ad una gamba prima di riuscire a sfuggire. Ci siamo risolti a non fare il bagno nel lago. Nel pomeriggio siamo saliti su per le montagne a nord del lago; da lì abbiamo visto qualche altro punto di interesse, ma la cosa più notevole sono stati dei forti rumori d’acqua corrente provenire dal lago, seguiti da una forte luce arcana. Indagando il giorno dopo, abbiamo scoperto che il lago si svuota completamente durante la notte, rivelando un passaggio verso l’interno delle montagne, illuminato con la magia. La cosa merita, direi pretende, ulteriori indagini. Anche il lago mi dà una brutta sensazione; ho chiesto a dio se è d’accordo, dice di no, ma secondo me ho ragione io.

La spiaggia

A est delle rovine, sulla spiaggia, si trovano i resti di grandi pire funebri, vecchie di un mesetto. Viste le premesse, dubito che chiunque le abbia costruite sia ancora vivo. Trovo oltremodo sospetto che qualcuno si sia dato la pena di costruire delle pire funebri in questo posto, specie considerando che la legna più vicina è ad almeno tre chilometri. Dev’esserci sotto qualcosa. Abbiamo anche trovato quelli che sembrano essere i resti di una linea tagliafuoco disposta ad arco attorno alla spiaggia, con gli ormai familiari mucchietti d’ossa al di fuori di essa. Inizialmente ho pensato che fosse una barriera magica contro i non morti, ma in effetti può anche darsi che siano i resti di una fortificazione più mondana. Suppongo che prima o poi avremo modo di mettere alla prova queste ipotesi.

Il faro

Il punto più ad est dell’isola ospita delle rovine che, molto tempo fa, dovevano essere un faro. E’ tutto crollato, quasi irriconoscibile; deve risalire a prima della Guerra. La cantina del faro è ancora agibile, e apparentemente era vuota, ma cercando bene abbiamo trovato uno scomparto segreto che conteneva un barilotto di pece e una testa di martello fatta di un metallo molto strano. La metallurgia non è il mio forte, ma a quanto pare H&H hanno dei trascorsi con fabbri e altri artigiani del genere, e Heruel giura che si tratti di oricalco. Non ho idea di come faccia a dirlo, visto che nessuno ha mai visto dell’oricalco prima d’ora. O Heruel mente per nasconderci qualcosa – e non ho dimenticato la storia dell’"Uovo d’Argento" – oppure qualcuno si è dimenticato una testa di martello fatta col metallo più raro e prezioso del mondo nella cantina di un faro su un’isola deserta. Entrambe le possibilità sono inquietanti. Comunque, dopo un giro al bosco dovremmo riuscire ad avere un martello decente e delle torce.

Hei si è spogliato. O spogliata. Le terre di origine di H&H sono chiaramente non civilizzate. L’indagine resta comunque ferma. Quali sono i caratteri sessuali secondari dei dragonborn? Forse hanno i genitali interni? Sarebbe indelicato chiederglielo?

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filpolo

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