Chasing the Mad Rabbit

Sessione 41

Diario di Calthas

Frammento 1

Ho passato l’ultimo mese e mezzo insieme ai nani. Sono scorbutici, e avidi, e la loro igiene personale è leggendaria (nel senso che non si sa se esista davvero), ma almeno riesco a capire le loro motivazioni, e posso fidarmi della loro birra. Durante questo periodo, mi sono preparato per una nuova spedizione nei tunnel sotterranei. Oggi è il gran giorno: ci siamo radunati sull’Isola delle Piante e stiamo per partire. Ho visto anche Sasikirana, che sembrava onestamente contrita – ma, per quanto ne so, potrebbe star facendo finta. Ha detto che la Grande Madre pensava che, se avesse chiesto, avremmo rifiutato. Quindi ho la conferma che, per la Grande Madre, la violenza è preferibile al rifiuto. Il fatto che Sasikirana pensi che questa sia una scusante (quando, in qualsiasi tribunale civile, sarebbe una flagrante ammissione di colpa) non fa che ricordarmi quanto la morale di questa gente mi sia del tutto aliena.

Frammento 2

…che un serpente gigante è un ottimo strumento da scasso. Dietro il passaggio, siamo stati aggrediti da un altro mostro melmoso, come quello che, qualche mese fa, aveva causato a Johell danni così gravi da richiedere l’intervento del Coatl per venire curati. Sapendo quanto fosse pericoloso, abbiamo cercato di eliminarlo il più rapidamente possibile. Nonostante questo, Johell ha nuovamente subito una ferita refrattaria ad ogni nostro tentativo di guarirla. Appena avremo un po’ più di calma, ho intenzione di chiedere a dio di dare un’occhiata all’elfo per vedere se ha maledizioni o altre afflizioni mistiche, perché da un punto di vista fisiologico non mi spiego gli effetti di questa creatura. Se non dovessi trovare una soluzione, dovremo rivolgerci nuovamente al Coatl, sperando che sia disposto ad aiutarci.

Nelle stanze così protette, abbiamo trovato una varietà di oggetti d’arte, probabilmente parte del corredo funerario di questo antico re. Sono certamente di grande valore, ma non so se valga la pena di rischiare la vita per prenderli. A questo proposito, ne ho discusso un po’ con dio, e mi ha detto che, pur non potendo esattamente cosa ci fosse dietro la porta dal lato opposto, secondo lui non valeva la pena di aprirla. Mi secca ammetterlo, e se il mio professore di Storia lo venisse a sapere mi lancerebbe ogni sorta di maledizioni°, ma quando torneremo in superficie, probabilmente rivenderemo ai nani questi artefatti in cambio di equipaggiamento. D’altra parte, abbiamo bisogno di tutto l’aiuto possibile: quello che facciamo qui è importante! Sono certo che tutti i tombaroli della storia hanno sempre trovato delle giustificazioni simili…

°Era anche un negromante, quindi la cosa era da prendere sul serio. Era noto per infliggere una giornata di balbuzie a chi parlava in classe, e ad un mio compagno di studi particolarmente discolo sono misteriosamente caduti i capelli.

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filpolo

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