Chasing the Mad Rabbit

Sessione 50

Diario di Calthas

Frammento 1

…ci abbia preso di sorpresa, siamo riusciti a mettere in atto il mio piano, e ha funzionato benissimo. Oggi, da qualche parte, su qualche piano dell’aldilà, dev’esserci un chierico di chissà quale divinità, morto da secoli, che sta dando di gomito ai suoi amici defunti, dicendo “Visto? Visto? Avevate detto che ero stupido, a scrivere una pergamena di Bandire! Adesso, chi è che ride, eh?”. Grazie, amico!

Durante la nostra prigionia, sono stato molto attento a non usare nessuno dei poteri magici che componevano la trappola, in modo da prendere Seratul di sorpresa. Quando è tornato, invisible, ha cercato immediatamente di lanciare un incantesimo, ma dio gli ha sfilato la voce di bocca, zittendo le sue parole magiche; è riuscito solo a perdere l’invisibilità. Ridotto al solo scontro fisico, l’efreeti era molto meno formidabile. Sono rimasto in disparte per il resto dello scontro, tenendolo d’occhio in caso sfuggisse alla trappola, ma è andato tutto bene.

Una volta sconfitta, la creatura è svanita in una fiammata. Mi sono precipitato verso la salamandra, ma era morente. Ha fatto in tempo a chiedermi di salvare le loro uova, prima che il suo cuore fiammeggiante si spegnesse. Johell, la prima persona che dio ha guarito, mi ha chiesto se potevo aiutarla. Stavo per rispondergli no, è morta, poi ci ho pensato un attimo. Era una creatura nobile, a modo suo. Ci ha provato! E io penso che questo sia tutto ciò che una persona giusta debba fare. No, io non ci potevo fare niente, non posso fare mai niente o quasi, sono solo uno studioso completamente fuori dal suo ambiente. E’ per questo che mi porto dietro dio.

Dio può riaccendere la fiamma di questa creatura. Gli ho detto che pensavo che ne valesse la pena, e lui era d’accordo con me. Se c’è un qualche aldilà infernale anche per i mostri come Seratul, spero che stia rosicando, perché dio ha disfatto anche la sua ultima malefatta. La salamandra è risorta, e ha potuto salvare le loro uova lui stesso, insieme al resto del suo clan. Ora sono liberi dalla schiavitù. Era talmente grato che mi ha detto il suo nome – non posso pronunciarlo, “Seuss” è la migliore approssimazione che posso fare – e ha stabilito con noi un patto di alleanza siglato col sangue. Un po’ teatrale, forse, ma ad uno che è risorto è concessa della teatralità. E il marchio è davvero bello. C’è un baracchino dei tatuaggi loschissimo a Kendril il cui proprietario° ucciderebbe per saper fare una cosa del genere.

L’efreeti ha lasciato dietro di sè solo una pietra incisa, simile a quella che portava il Barone dei Sahuagin. A questo punto, è certamente associata ad Asmodeus, e ho paura che portarsela appresso sia pericoloso: alla prima occasione, devo parlarne con il Coatl.

°Una volta la Guardia Cittadina lo ha arrestato con l’accusa di praticare tatuaggi in un luogo poco igienico. Lui si difese dicendo “non è vero, li faccio solo su torso, braccia e gambe!”

Frammento 2

Ho ripensato a quello che ha detto Seratul prima di attaccarci. Assumendo che sia tutto vero (ma è un’assunzione molto pericolosa), non ci sono eserciti di dragonborn pronti a salvare il mondo dai demoni. I dragonborn si sono fatti infinocchiare in un modo che … a pensarci, in un modo che è perfettamente coerente con Hei°. Ancora più inquietante è il fatto che l’Uovo d’Argento, ovvero il premio che permetterebbe ai diavoli di anticipare l’invasione del misterioso nuovo continente, altro non sia che Hei in persona. Per liberarci dell’altro premio, le ossa del santo, abbiamo dovuto polverizzarle e disperderle. Hei ce la mette davvero tutta, ma non sono ancora pronto ad ucciderlo…

°Non sono a mio agio a chiamarlo Meruoderin. Non mi piace molto l’idea che abbia scartato il nome che gli è stato dato dalle persone che gli vogliono bene, in favore di un nome assegnato da una creatura malvagia, che voleva usarlo per scopi malvagi.

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filpolo

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